C.M.Genova.Bucci non si fida di noi e assume a chiamata con l’art. 90!

Genova -

Bucci non si fida di noi e assume a chiamata con l’art. 90!


Il 1° agosto 2018 la Città Metropolitana ha definito le regole applicative per gli incarichi (assunzioni) di carattere fiduciario.


Il 28-8-2018 con atto n° 1687/2018 l’Amministrazione ha provveduto ad assumere il Sig. Gioia Alfonso, già consigliere delegato quando il Sindaco della città Metropolitana era Marco Doria, utilizzando l’art. 90 del DL 18-8-2000 n. 267, “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”.


Il Sig. Gioia Alfonso è stato assunto con un contratto a tempo determinato di natura fiduciaria della durata di anni due con un impegno di spesa di 63.200 euro.


Il nuovo “collega” ha il compito di responsabile del neo ufficio, alle dirette dipendenze del sindaco della Città Metropolitana, dedicato a promuovere politiche di valorizzazione del patrimonio immobiliare.


Ricordiamo però che il sopracitato art. 90, al comma 3 bis sottolinea il divieto di effettuazione di attività gestionale, anche nel caso in cui nel contratto individuale di lavoro il trattamento economico è parametrato a quello dirigenziale e che l’art. 1 prevede la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo costituiti da dipendenti dell’Ente, salvo che per gli Enti dissestati o strutturalmente in deficit, che possono assumere collaboratori con contratto a tempo determinato.


L’operazione fatta dall’amministrazione appare perlomeno azzardata da un punto di vista “normativo”, ma è inaccettabile dal punto di vista umano, perché indica chiaramente una sfiducia nei confronti dei lavoratori della Città Metropolitana.


E’ anche inaccettabile perché impegna risorse dalla Città Metropolitana che sarebbero potute essere utilizzate per rafforzare i servizi in sofferenza, in un periodo molto pesante economicamente in seguito alle numerose spending review che si sono succedute.


La Città Metropolitana di Genova ed i suoi dipendenti hanno bisogno di un piano di rilancio che valorizzi le risorse interne e ricostruisca un progetto per il territorio, e non dell’umiliazione di cercare “fuori” le professionalità necessarie.


Caro Sindaco, se siamo sopravvissuti allo sfacelo della Delrio e dei tagli, il merito è in gran parte dei lavoratori, ed ogni tanto sarebbe carino riconoscerglielo.


USB denuncia questi comportamenti e continuerà a vigilare ed a denunciare i provvedimenti quantomeno poco utili ai servizi pubblici.


USB-P.I. Città Metropolitana di Genova 24-10-2018