CAMERE DI COMMERCIO ACCORPANDE: SALVAGUARDATI I LIVELLI OCCUPAZIONALI. La Camera approva un OdG che impegna il governo ad individuare anche percorsi derogatori per garantire questa salvaguardia

In allegato il comunicato, la legge di riforma della P.A. e l'OdG approvato

Nazionale -

Frutto dell’incontro del 16 luglio scorso, è stato il confronto sulla situazione delle CCIAA ACCORPANDE:

Venezia-Rovigo; la cosiddetta “Delta Lagunare”.


Le Camere in corso di accorpamento:

Treviso-Belluno; Campobasso-Isernia; Biella-Vercelli

Savona, Imperia-La Spezia; Trieste-Gorizia; Grosseto-Livorno, Catanzaro-viboValentia-Crotone.

per le quali entro il 30 luglio si otterrà il parere Stato-regioni e dopo si procederà con i protocolli formali di riconoscimento dei nuovi enti.


Trattamento a sé avranno invece le camere Sicule:

Palermo-Enna, Trapani-Agrigento-Caltanissetta, Catania-Messina-Ragusa e Siracusa per via della specificità geografica e amministrativa.


Le modalità ed i termini a cui le Camere (in fase si accorpamento) saranno soggette sono meglio specificate nel documento ARAN prot. N.18640 del 22/5/2015.


Da sottolineare che non è stato fatto alcun riferimento ad oggi, riguardo eventuali accorpamenti in Regione Lombardia.


Rilevata criticità per la presenza dell’Unione regionale del Molise in quanto a seguito accorpamento delle camere di Campobasso e Isernia, non ne sussisterebbe la presenza della stessa. A tal fine sono in esame una serie di ipotesi per riassorbire il personale in servizio presso l’Unione molisana, prevedendo analoghe misure per le accorpande (Basilicata, Umbria ed altre).


Riguardo al personale delle suddette Camere dietro quesito dell’Unione Sindacale di Base è stato definito che:

 

  • Non ci saranno mobilità interne tra i dipendenti degli enti interessati se non solo quelle su richiesta volontaria;
  • Non ci saranno esuberi del personale in base ai dati/analisi raccolti da Unioncamere;
  • Si potrebbero verificare situazioni di “demansionamento” per i dipendenti con mansioni di responsabilità: “capi ufficio”, “capi Servizio”, casi che verrebbero trattati a livello soggettivo in base alle specifiche esigenze di servizio negli enti interessati.

 

Sono state riscontrate delle difficoltà e dei ritardi nelle contrattazioni decentrate in quelle CCIAA soggette a ispezione del MEF poiché tali ispezioni hanno determinato un comportamento eccessivamente zelante e precauzionale da parte dei Revisori dei Conti. Invitiamo il personale delle CCIAA interessate a sollecitare le rispettive Amministrazioni di appartenenza per far sì che non si verifichino ritardi ulteriori nella contrattazione decentrata causati dall’attività dei Revisori dei Conti.


E’ stato approvato dalla Camera dei Deputati in prima lettura il 15 luglio scorso l’Art. 8 (che diventa quindi con la nuova versione approvata e trasmessa in seconda lettura al senato l’art. 10) che ha ridimensionato il limite minimo delle posizioni imprese da 80.000 a 75.000 per le CCIAA da accorpare tenendo comunque presente l’equilibrio geografico e socio-economico degli enti interessati.


La Camera dei deputati ha approvato un OdG che impegna il Governo a prevedere l’applicazione - per gli enti ed organismi del sistema camerale e per le Camere di commercio - degli specifici strumenti di tutela per assicurare la stabile salvaguardia dei livelli occupazionali, previsti dall'ordinamento vigente, ovvero derogatori rispetto ad essi.


Apprezziamo la possibilità prevista di interventi derogatori quindi anche ad hoc e l’estensione, oltre alle camere di Commercio vere e proprie, agli ENTI ED ORGANISMI DEL SISTEMA CAMERALE: il mondo camerale nella sua interezza.

Continueremo la nostra battaglia perché queste buone enunciazioni di principio si trasformino in atti concreti: nessun posto di lavoro deve essere perso nel sistema camerale!

 

USB, IL SINDACATO CHE SERVE!

 

 

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