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SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI SCIOPERIAMO! USB EELL RER

Bologna -

SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI SCIOPERIAMO!
VERSO L'8 MARZO  SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE



La lotta contro ogni discriminazione di genere e ogni forma di violenza sulle donne, a partire dalla oceanica manifestazione del 26 novembre al grido di Non Una Di Meno, sta crescendo e si sta rafforzando.

Migliaia di donne in tutte le città, in connessione tra loro e con le donne di altri 30 Paesi del mondo, si preparano a scendere in piazza per una giornata di lotta internazionale.

E poiché lo sciopero è lotta, l'otto marzo sarà sciopero globale delle donne

L’Unione Sindacale di Base ha risposto all’appello di Non una di meno con la proclamazione dello sciopero generale di 24 ore per l’8 marzo, perchè questa lotta è parte sostanziale della lotta complessiva del nostro sindacato.

E' in continuità con lo sciopero del 21 ottobre e con la grande manifestazione del giorno dopo a Roma, con la manifestazione delle donne del 26 novembre e il NO che il 4 dicembre ha travolto la controriforma autoritaria del governo Renzi.

Sarà uno sciopero dai posti di lavoro, ma anche uno sciopero dal lavoro domestico e di cura che ancora troppo spesso grava in via esclusiva sulle donne, siano esse native o migranti, che fungono da ammortizzatore sociale di un welfare familistico e sempre più privatizzato.

•        3 MARZO DALLE ORE 11.00 ALLE ORE 13.00 ASSEMBLEA GENERALE  DIPENDENTI  REGIONALI PRESSO L’AULA MAGNA DI VIALE A.MORO 30 (PERMESSO P07)

INTERVERRA’

PAOLA RUDAN ricercatrice Unibo che ha seguito dal suo nascere il movimento delle donne ”Non una di Meno”
INSIEME POSSIAMO FARCELA! PREPARIAMO LO SCIOPERO GENERALE DELLE DONNE PER L’8 MARZO
Discuteremo insieme di

•        discriminazioni salariali di genere, fatte di livelli contrattuali più bassi, di una retribuzione fino al 20% inferiore a quella degli uomini a parità di mansione, di ricorso massiccio al part-time involontario, di lavori poco qualificati o non qualificati affatto nonostante una maggiore scolarizzazione, di richiesta di dimissioni in bianco all’atto dell’assunzione, di maggiori contratti atipici e precari da giovani e di pensioni da fame in vecchiaia e anche di molestie sul lavoro
•        servizi pubblici gratuiti ed accessibili, reddito sociale, casa, lavoro; educazione scolastica
•        violenza sulle donne e femminicidi

USB-PI EELL Regione Emilia Romagna