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Comune di Genova:Sindaci o caporali?

Genova -

SINDACI O CAPORALI ?



In attesa di conoscere gli sviluppi e gli esiti della contrattazione a livello decentrato (dopo la sottoscrizione del CCDI 2016 da parte di CISL e UIL) che nel mese di marzo è oggetto di discussione ai tavoli convocati dall’Amministrazione e che, non ci illudiamo, non porterà più soldi nelle tasche dei lavoratori né alcun altro beneficio collettivo, vi proponiamo di ragionare su alcuni temi importanti.

Da recenti dati forniti dall’INPS, ci sono 7 Comuni tra i primi 200 utilizzatori di voucher in Italia. I buoni lavoro sono stati utilizzati per occupare più di 1000 lavoratori (con una paga oraria di euro 7,50 netti) in manifestazioni sportive, fieristiche, eventi culturali, manutenzioni, pulizie, giardinaggio, servizi sociali e assistenziali.

Voucher e altre forme contrattuali come la somministrazione di lavoro, previste dalla riforma conosciuta come jobs act, sono la nuova faccia del vecchio caporalato, e vengono vergognosamente utilizzate anche dalla Pubblica Amministrazione !

Il blocco delle assunzioni nel Pubblico Impiego e il ricorso a forme contrattuali interinali ha spostato al di fuori del rapporto di lavoro pubblico, parti importanti di lavoro che, tra appalti, esternalizzazioni e forme di “flessibilità”, creano precariato e tolgono opportunità di lavoro stabile, alimentando un’economia insana, il cui prezzo viene pagato dai lavoratori e dai cittadini !

Il Comune di Genova, con il suo Piano triennale di fabbisogno di personale 2016-2018 (D.G.C.331 del 29.12.2016), non si sottrae alla tendenza di incrementare il precariato, prevedendo per il 2017 procedure di assunzione a tempo indeterminato per 48 posti, mentre ne prevede circa 270 a tempo determinato ! A fronte del pensionamento, nel biennio 2017-2018, di oltre 400 persone, le assunzioni programmate sono a tempo determinato, in aperta violazione del principio generale che indica il contratto a tempo indeterminato come la forma comune di rapporto di lavoro, connessa ai fabbisogni ordinari ! Il Comune continua a ignorare l’art.36 del D.Lgs 165/2001 !

Il Piano delle assunzioni evidenzia quindi un forte squilibrio e un’ incoerenza di fondo che, alle reali esigenze di funzionamento dei servizi pubblici antepone la “regola aurea” di riduzione del costo del personale !

L’unica soluzione è la stabilizzazione di tutti i precari già dipendenti del Comune e la scelta di avviare procedure per assunzioni a tempo indeterminato, superando i contratti che creano precariato e utilizzano la forza lavoro venduta dalle agenzie interinali !

USB invita tutti a prendere coscienza dei pesanti cambiamenti in atto nei rapporti di lavoro, anche da parte delle Pubbliche Amministrazioni, nonché dell’attacco globale ai diritti dei cittadini, dei giovani, delle donne, degli anziani, dei precari, dei disoccupati ... che mira alla frammentazione di un fronte di lotta unitaria per riaffermare i diritti costituzionalmente garantiti al lavoro, alla salute, alla scuola, alla casa, alla pensione !



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USB/P.I. – Federazione di Genova Genova, 9.3.2017 (f.to in proprio Via Cantore 29/2)