COMUNE DI MILANO PROGRESSIONI ORIZZONTALI: L’ORA DELLA VERITA’

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COMUNE DI MILANO

PROGRESSIONI ORIZZONTALI: L’ORA DELLA VERITA’

DOVE ERAVAMO RIMASTI? : L’ultimo accordo che ha portato alla progressione orizzontale dei dipendenti del Comune di Milano risale ormai a dieci anni fa. Da allora, complice lo sciagurato dettato del D.L. 78/2010, nella sua parte fissa e continuativa (quindi pensionabile e liquidabile) il salario integrativo non ha più realizzato incrementi, aggravando ulteriormente una situazione salariale resa già precaria dal blocco del Contratto Nazionale. USB ritiene intollerabile che il salario di un lavoratore rimanga immutato per DIECI ANNI, oltretutto in un regime previdenziale in cui il prevalere dell’elemento contributivo determina già, di fatto, un impoverimento della categoria.

SI PARTE? : L’Amministrazione Comunale ha convocato per mercoledì 14 giugno le Organizzazioni Sindacali per avviare la discussione in merito alla possibile predisposizione di un piano di Progressioni Orizzontali, da sviluppare secondo le disposizioni contrattuali e di legge e con il vincolo della tenuta contabile del fondo ex art.15. USB ritiene non più rinviabile il riconoscimento della professionalità maturata (in DIECI ANNI!) da tutti i colleghi, secondo quanto previsto, del resto, dallo stesso dettato contrattuale che ha istituito le posizioni economiche all’interno dei profili professionali.

CHI È COINVOLTO? : Il tempo trascorso dalle ultime progressioni ha fatto sì che la quasi totalità dei dipendenti abbia maturato i requisiti minimi previsti dal CCNL (due anni nella posizione economica di appartenenza) per poter accedere a un nuovo piano. USB ritiene che un piano di progressioni orizzontali debba riguardare la totalità dei colleghi in possesso dei requisiti, tenuto anche conto del fatto che, accanto all’aspetto giuridico, anche quello contabile non presenta particolari criticità, consentendo di stanziare risorse senza intaccare gli altri istituti finanziati dal fondo ex art.15, a cominciare dalla quota individuale di produttività.

CI SONO GRUPPI DI LAVORATORI POTENZIALMENTE ESCLUSI? : allo stato dell’arte, in assenza di modifiche di cui pure in sede di rinnovo del Contratto Nazionale si sta valutando la fattibilità, sarebbero esclusi i c.d. “terminali di categoria”, ossia i colleghi che hanno raggiunto l’ultima posizione economica prevista dal vigente CCNL (A5, B7, C5, D6). USB ritiene che qualsiasi accordo debba prevedere un percorso anche per i terminali di categoria, dando ovviamente la precedenza a eventuali novità in arrivo dal rinnovo del CCNL ma prevedendo anche altre soluzioni laddove questo non preveda le auspicate modifiche all’impianto giuridico.

COME E IN QUANTO TEMPO È RAGIONEVOLMENTE IPOTIZZABILE LO SVILUPPO DEL PERCORSO? : in analogia con quanto predisposto nei piani precedenti, tenuto conto dell’impossibilità “normativa” di procedere con una data di decorrenza unica, si può immaginare la definizione di un calendario articolato in “finestre” in cui collocare tutti i lavoratori sulla base di un punteggio individuale. USB ritiene che il percorso per arrivare a una progressione per tutti debba realizzarsi nel minor tempo possibile, riducendo la durata complessiva del processo e il numero delle finestre. Parallelamente, ai fini della definizione del punteggio individuale, come per il passato USB ritiene indispensabile la conferma della prevalenza del criterio dell’anzianità (complessiva e di posizione economica), unico strumento oggettivo ai fini della predisposizione di graduatorie credibili.











IN VISTA DELL’APERTURA DELLA TRATTATIVA USB ILLUSTRERA’ LE SUE PROPOSTE E RISPONDERA’ ALLE DOMANDE DEI COLLEGHI :


IL GIORNO 12 GIUGNO DALLE ORE 16,30 ALLE 19,30

FONDAZIONE CULTURALE SAN FEDELE - SALA RICCI –

PIAZZA SAN FEDELE, 4 Milano ( dietro Palazzo Marino)