Civitavecchia, assenteismo dei dipendenti pubblici la replica dell’USB

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Civitavecchia, assenteismo dei dipendenti pubblici la replica dell’USB

“Ancora una volta in prossimità della trattativa sul contratto del Pubblico Impiego i Mass Media nazionali e locali si scatenano nella caccia all’assenteista, ma come in passato continuano a mistificare la realtà includendo nelle giornate di assenza tutte le prerogative di legge,: Ferie, festività soppresse, legge 104, permessi studi ed anche la maternità. Con questa interpretazione e’ chiara la volontà mistificatrice della stampa contro il dipendente pubblico. Ha iniziato Il Fatto Quotidiano che ha pubblicato un articolo il 15 novembre scorso intitolato “Assenteismo – chi sparisce per tre mesi “ tra l’altro senza pubblicare la replica/risposta del nostro Sindacato USB ENTI LOCALI LAZIO.

Con l’occasione ribadiamo che il Pubblico Impiego italiano ha una media di assenza per malattia inferiore alle medie europee, che il personale impiegato si è ridotto di un 30% rispetto al 2009, che il rinnovo contrattuale non prevede alcun aumento sostanziale dello stipendio, che l’età media del dipendente pubblico è di oltre 50 anni, e che nonostante tutti i vari fattori negativi di una dirigenza altamente discutibile, numerosi i casi di coinvolgimento di dirigenti in fenomeni di corruzione,il dipendente pubblico continua con responsabilità a garantire il minimo dei servizi da garantire alla cittadinanza.

Premesso questo, anche Il Messaggero pagina locale Civitavecchia si rifà ai quotidiani nazionali, quasi come un copia e incolla, e pubblica un titolo a caratteri cubitali “” DIPENDENTI DEL PINCIO TRA I PIU’ ASSENTEISTI “” che riprende un PROGETTO/STUDIO HERMES e denigra come al solito i dipendenti comunali visto che tutto si mischia tra diritti sanciti dalla Costituzione Italiana, dalle Leggi sul Lavoro e dai Contratti Collettivi che regolano la materia per ferie, malattie, permessi tra l’altro con recupero, festività soppresse, legge 104, permessi studi ed anche la maternità.

Tutti questi diritti non possono essere certamente compresi e calcolati nella parola assenteismo che riguarda chi si assenta e froda il posto di lavoro o non e’ in servizio senza giusificazione e che e’ giusto che venga sanzionato e licenziato.

Chiediamo ai giornalisti che giustamente rivendicano il diritto di fare bene il proprio lavoro, di adoperarsi per comunicare notizie esatte, di non confondere i diritti garantiti dalla costituzione dai comportamenti impropri di una minoranza dei dipendenti pubblici, di non offendere più la stragrande maggioranza dei lavoratori e soprattutto di non creare ancora ulteriore spaccatura, con titoli fatti ad arte per attirare la curiosità, tra i cittadini utenti e i dipendenti comunali che invece sono al loro servizio e che spesso riparano i danni creati dai dirigenti e dai politici invadenti strafottenti provocatori minaccianti e che spesso colpiscono con provvedimenti disciplinari e trasferimenti di competenze e uffici senza motivazione valida.

In ultimo vorremmo mettere in evidenza, soprattutto per la malattia, che la situazione e’ precaria nella nostra citta’, colpita da inquinamento ad alti livelli, e che fa dei nostri cittadini e quindi anche dei dipendenti comunali i piu’ colpiti da malattie lunghe, dolorose e mortali.

Vogliamo inoltre evidenziare la situazione critica della sicurezza e prevenzione nei nostri luoghi di lavoro sempre piu’ grave, pericolosa e mortificata negli ultimi 20 anni da amministrazioni e sindaci senza cultura di sicurezza che non organizzano uffici sicurezza competenti ed efficienti, che non prevedono e inseriscono in bilancio somme adeguate e necessarie alla manutenzione e alla prevenzione.

Siamo alla paralisi delle attivita’ comunali per motivi politici ma il problema e’ sempre e solo assenteismo.

Certo se nell’assenteismo si mischiano tutti i diritti contrattuali e costituzionali allora il piano denigratorio del pubblico impiego avra’ effetto ma noi della unione sindacale di base vogliamo che questa leggenda finisca diffidando anche i giornalisti a leggere, comprendere e valutare bene numeri legali ed istituzionali che non vanno strumentalizzati con parole ad effetto.”

Flavio Zeppa Unione Sindacale di Base EE.LL Civitavecchia