CHE L'INSE! Assemblea dei lavoratori della Provincia di Genova

In allegato il comunicato

Genova -

Assemblea dei lavoratori della Provincia di Genova del 10/12/2013, svoltasi in occasione della giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori delle Province indetta da USB.

Mercoledì 10.12.2014  sì è svolta presso la Sala Minoranza  un’animata e partecipata assemblea, indetta dai delegati RSU/USB.

I lavoratori avevano mille buone ragioni per animare l’incontro.
Si è parlato infatti del loro futuro nel caso in cui venisse accolto l’emendamento  “Articolo 35 bis – Mobilità del personale per gli Enti di Area Vasta”, che si aggiungerebbe (come se non fosse abbastanza) ai tagli della  devastante Legge di Stabilità e alle incongruenze della L. 56-2014, che entrerà in vigore tra pochissimi giorni.

I lavoratori presenti hanno dimostrato con i loro numerosissimi interventi di essere consapevoli del momento che stanno vivendo.

Evitando di riportare ogni singola domanda, ogni perplessità, ogni preoccupazione espressa dai presenti, è significativo però sottolineare che l’assemblea ha, tra l'altro, discusso il senso delle  mobilitazioni di  CGIL, CISL e UIL, considerandole tardive e truffaldine,   dopo che per tre anni hanno raccontato che non ci sarebbero stati problemi perché la “riforma” Delrio licenziata dal Parlamento “è una buona legge”.

I lavoratori hanno espresso anche rabbia e delusione per come si è conclusa la vicenda dei comandi presso l'Agenzia delle Dogane, gestita con pochissima trasparenza da parte dell'Amministrazione.

In particolare, i lavoratori hanno convenuto sul fatto che il comunicato stampa a firma del Consigliere della Città Metropolitana, Antonino Oliveri, contiene verità sacrosante.

Poiché quindi  i Consiglieri stessi, almeno in parte,  sembrano essere diventati consapevoli della  sciagura,  l’USB sostiene la seguente proposta dei lavoratori, proposta immediatamente conseguente a quanto affermato dal Consigliere Antonino Oliveri:

SI SUGGERISCE AI CONSIGLIERI DELLA CITTA’ METROPOLITANA  DI MANDARE UN SEGNALE FORTE E CHIARO, IN SEGNO DI PROTESTA: DICHIARARE LE LORO DIMISSIONI IN MASSA NEL CASO IN CUI L’EMENDAMENTO VENGA ACCOLTO E I TAGLI RIMANGANO INVARIATI.

Và da sé infatti che quanto affermato dal Consigliere implica direttamente che il Consiglio Metropolitano si troverebbe nell’impossibilità concreta di svolgere una qualsivoglia attività  volta a garantire le funzioni dell’Ente e i servizi al cittadino e le sole ed uniche funzioni che avrebbe sarebbero l'applicazione dei tagli governativi che annientano i servizi sul territorio e le decisioni su quali lavoratori dovranno essere considerati in soprannumero. Belle funzioni, non c'è che dire!
Fermo restando che USB non riconosce come rappresentanti dei cittadini i Consiglieri metropolitani, mai eletti ma autonominatisi, una domanda rivolta a loro sorge spontanea: è forse questo il significato che date al vostro mandato? E se siete d'accordo con il Consigliere Antonino Oliveri, come intendete dimostrare la vostra contrarietà e il vostro rifiuto di esercitare solo sgradevoli compiti, applicando normative devastanti per i cittadini e per i lavoratori? E da queste semplici e lineari domande che nasce la logica e conseguente proposta dei lavoratori.

Infine, i lavoratori presenti hanno dichiarato la loro disponibilità a partecipare alle mobilitazioni future e a contribuire ad ottenere un significativo risultato di USB alle prossime elezioni per il rinnovo della RSU di Marzo 2015.