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		<title>example.com: Latest News</title>
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			<title>example.com: Latest News</title>
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		<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 14:25:00 +0200</lastBuildDate>
		
		
		<item>
			<title>Firenze. 22 maggio assemblea contro stil novo</title>
			<link>http://entilocali.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=43903&#38;cHash=b810f29ae4&#38;MP=63-71</link>
			<description>A tutti i  lavoratori del Comune di Firenze, ancora una volta siamo costretti a chiamare i...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">A tutti i&nbsp; lavoratori del Comune di Firenze, ancora una volta siamo costretti a chiamare i lavoratori alla mobilitazione più ampia e decisa. <br /></p>
<p class="bodytext">La Rsu ha indetto lo stato di agitazione e si recherà&nbsp; in Prefettura per il tentativo obbligatorio di raffreddamento, questo per riconquistare l’applicazione piena dei contratti aziendali precedentemente firmati, il pagamento dei progetti speciali e del premio incentivante 2011 che non verrà pagato a maggio, ma nella migliore delle ipotesi a luglio per un importo della metà .<br /></p>
<p class="bodytext">La nostra iniziativa è anche diretta a riconquistare un tavolo negoziale che ci consenta di chiudere, con il pagamento di quanto dovuto per l’anno 2011 oltre che&nbsp; avviare il confronto per il fondo e il contratto 2012. <br /></p>
<p class="bodytext">Noi non accettiamo che questa amministrazione, consideri il personale del Comune non una risorsa da valorizzare, ma una scomoda eredità del passato. <br /></p>
<p class="bodytext">La RSU&nbsp; respinge questa presa in giro dello “stil novo”<br />“Tu prima lavora che poi io non ti pago”<br /></p>
<p class="bodytext">Per tutto questo la&nbsp; RSU convoca la<br /><br /></p>
<p class="bodytext"><strong>&nbsp;ASSEMBLEA GENERALE DELLE LAVORATRICI&nbsp; E DEI LAVORATORI DEL COMUNE DI FIRENZE<br />&nbsp;&nbsp; MARTEDI’ 22 MAGGIO&nbsp; 2012 ALLE ORE 8.30</strong><br /><br />CON PERMESSO SINDACALE DALL’INIZIO del turno antimeridiano fino alle ore 12.30<br /><br /><br />L’Assemblea si svolgerà presso ex Teatro Tenda ObiHall&nbsp; Lungarno Enrico de Nicola ( proseguimento Lungarno Aldo Moro)<br /><br /></p>
<p class="bodytext"><em>Firenze 16&nbsp; maggio&nbsp; 2012&nbsp; &nbsp;</em><br /><br /></p>
<p align="right" class="bodytext"><em>La&nbsp; RSU del Comune di Firenze</em></p>]]></content:encoded>
			<category>Firenze</category>
			
			
			<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:25:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Bologna. Incontro USB e Assessore Pillati: su servizi educativi e scuola infanzia</title>
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			<description>FONDAZIONE E APPALTI PER I SERVIZI E LA SCUOLA PER L’INFANZIA</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Si è appena concluso l’incontro con&nbsp; l’Assessore Pillati sui Servizi<br />educativi e scolastici, e le prospettive e i progetti illustrati sono<br />devastanti:<br /><br />FONDAZIONE: per quanto riguarda la costituzione della Fondazione,<br />l’amministrazione ci ha confermato che la Giunta prosegue nella valutazione<br />del progetto, che questa proposta non è comunque una risposta alla<br />“emergenza”, rivolta ad ampliare l’offerta dei servizi e della scuola, ci ha<br />confermato che la Fondazione non potrebbe comunque superare i vincoli<br />imposti dal Patto di Stabilità; che la Fondazione è un progetto per la<br />gestione strutturale di tutti i servizi all’infanzia ed educativi e<br />scolastici (nidi e materne) ora gestiti direttamente dal Comune; che non<br />potrà essere questa la risposta alle liste di attesa sia per i nidi che per<br />le materne, in quanto non si creerebbero nuovi posti per i bambini;<br /><br />ESTERNALIZZAZIONI: l’amministrazione propone la privatizzazione con messa in<br />appalto dei servizi per i nidi e le scuole dell’infanzia, con procedura<br />urgente già per da settembre 2012; la gestione in appalto riguarderebbe la<br />gestione del tempo prolungato per i nidi (16,30 - 18,00), il sostegno<br />all’handicap per i nidi e scuole infanzia, le prestazioni dei collaboratori<br />nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. Una scelta che porterà al<br />licenziamento definitivo di centinaia di precarie.<br /><br />Questa Giunta si sta apprestando a privatizzare ed esternalizzare<br />definitivamente i servizi educativi e le scuole per l’infanzia, senza il<br />coraggio di fare l’unica scelta&nbsp; possibile per salvaguardare i servizi, il<br />diritto alla scuola pubblica e i lavoratori cioè disobbedire ai vincoli<br />imposti dal patto di stabilità, esigendo&nbsp; dal Governo lo sblocco dei vincoli<br />si spesa per tutti i servizi e scuola per l’infanzia.<br /><br />Contro questo percorso di smantellamento ci opponiamo con forza, per<br />difendere i diritti dei lavoratori e il patrimonio pubblico dei servizi<br />educativi e scolastici per l’infanzia.<br /><br />15 maggio 2012 dalle ore 15,30 ASSEMBLEA di tutto il personale dei nidi e<br />delle materne con contratto enti locali in piazza Liber Paradisus;<br />24 maggio 2012 dalle ore 17,30 MANIFESTAZIONE CITTADINA con partenza da<br />piazza XX Settembre promossa da USB e “Comitato Genitori nidi e materne<br />contro i tagli e le privatizzazioni”;<br />abbiamo avviato le procedure per indizione dello sciopero.</p>]]></content:encoded>
			<category>Bologna</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:22:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Roma. TANTE LETTERE PER ALEMANNO DA PARTE DI INSEGNANTI, EDUCATRICI E GENITORI</title>
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			<description>In allegato il facsimile delle lettere per  chiedere l’assunzione delle insegnanti e delle...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">In allegato il facsimile delle lettere per  chiedere l’assunzione delle insegnanti e delle educatrici, l’attivazione  di un corso-concorso per le insegnanti della graduatoria municipale  unificata la creazione di una graduatoria municipale riservata per le  supplenze. Non meno importante, la richiesta dei genitori e delle operatrici  dei nidi di non attuare per il prossimo anno scolastico la legge regionale  12/2011, che aumenta il numero di bambini per ogni educatrice e riduce gli  spazi per i bambini. <br /> LE LETTERE POSSONO ESSERE INVIATE AL NUMERO DI FAX 06-67103590 </p>]]></content:encoded>
			<category>Roma</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:16:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Bologna. MANIFESTAZIONE, 24 MAGGIO 2012. NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEI NIDI E MATERNE COMUNALI, NO ALLA FONDAZIONE. DIFENDIAMO IL DIRITTO AL NIDO E ALLA SCUOLA PUBBLICA PER I BAMBINI DI BOLOGNA</title>
			<link>http://entilocali.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=43680&#38;cHash=177a438a35&#38;MP=63-71</link>
			<description>ore 17.30 - corteo da P.zza XX Settembre – BOLOGNA</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">L'amministrazione comunale annunciando una intollerabile lista di bambini esclusi dall'accesso alla scuola dell'infanzia e il blocco dei contratti per insegnanti e collaboratori, sta promuovendo il passaggio dei servizi nido e delle materne dal Comune ad una Fondazione da creare con altri soggetti.<br />Vogliono approfittare dei vincoli posti dal Governo Monti alla spesa pubblica per realizzare un vecchio progetto di privatizzazione per &quot;liberarsi&quot; di servizi ritenuti troppo costosi. E' partito il solito teatrino politico su come dovrebbe essere fatta questa Fondazione (pubblico-privata, quanto pubblica e quanto privata), ma nessuno dice chiaramente come stanno le cose:<br /><br />LA FONDAZIONE PUO’ ESSERE LA RISPOSTA PER CHI E’ RIMASTO ESCLUSO?<br />NO, la Fondazione non può aggirare i vincoli di spesa e di personale imposti dal Governo, non può fornire posti in più ai bambini, ne’ assumere i lavoratori (collaboratori ed insegnanti) necessari per gestirli.<br /><br />MA ALLORA A COSA SERVE LA FONDAZIONE?<br />la Fondazione può essere solo uno strumento per privatizzare i nidi e le scuole di infanzia già esistenti peggiorandone la qualità; anche con capitale pubblico sarebbe un soggetto privato con diverse e peggiori regole di gestione.<br /><br />LA FONDAZIONE PUO’ ESSERE UN RISPARMIO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI?<br />NO, la Fondazione è un baraccone in più che dovrebbe essere pagato dai cittadini di Bologna, avrebbe le stesse risorse impiegate peggio: per creare più posti potrebbero solo aumentare il numero dei bambini per classe e risparmiare sugli stipendi del personale. E mentre si continuano a tagliare fondi sui nidi e scuole comunali, la Giunta di Merola si prepara a rinnovare il finanziamento di più di un milione di euro alle scuole private (ricordiamo che fu votata da tutta la maggioranza e che doveva esserci una verifica pubblica e partecipata a inizio anno, l’abbiamo forse vista? certo invece che a giugno si tornerà a votare in consiglio comunale il rifinanziamento di questi fondi).<br /><br />Genitori e lavoratori possono e devono reagire con decisione a questo tentativo di smantellamento di un servizio storico di Bologna, respingendo il progetto Fondazione e richiedendo all'amministrazione comunale di non applicare i vincoli di spesa imposti dal Governo per un servizio che il Comune ha sostenuto al posto dello Stato in tutti questi anni.<br /><br /></p>
<p align="center" class="bodytext"><strong>MANIFESTAZIONE<br /><br />GIOVEDI’ 24 MAGGIO 2012 <br /><br />ore 17.30 - corteo da P.zza XX Settembre – BOLOGNA<br /><br />PER UN CHIARO NO ALLA FONDAZIONE, SENZA SE E SENZA MA.<br />PER IL DIRITTO DI TUTTI I BAMBINI/E AI NIDI E A SCUOLE PUBBLICHE PER L'INFANZIA<br />PER LO SBLOCCO DEI VINCOLI DI SPESA PER I TUTTI I SERVIZI E SCUOLE PER L'INFANZIA<br />PERCHÉ I SOLDI PUBBLICI DEVONO ANDARE ALLE SCUOLE PUBBLICHE</strong></p>
<p class="bodytext"><br /><br />Promuovono:<br /><br /><em><strong>COMITATO GENITORI NIDI E MATERNE CONTRO I TAGLI E PRIVATIZZAZIONI<br />(comitatogenitorinidiematernebo@yahoo.it)<br /><br />USB Bologna (bologna@usb.it)<br /></strong></em><br />Per adesioni: comitatogenitorinidiematernebo@yahoo.it<br /><br />&nbsp;<br />-------------------------------------------------------------------------------------------------<br /><br />Mozione assemblea<br />genitori e lavoratrici lavoratori servizi nido e scuola infanzia di Bologna<br /><br />L’assemblea, convocata dal “Comitato genitori nidi e materne contro i tagli e privatizzazioni” e dalla USB di Bologna, giudica inaccettabile la proposta da parte dell’amministrazione comunale di creare una FONDAZIONE per la gestione dei servizi nido e scuole per l’infanzia, sia nella cosiddetta versione pubblica, sia nella versione pubblico-privata;<br /><br />ritiene necessario affrontare direttamente il nodo del problema rappresentato dai vincoli di bilancio imposti dal cosiddetto “Patto di Stabilità” e richiedono al GOVERNO MONTI che i servizi e la scuola siano esclusi da tali vincoli; chiedono alla GIUNTA MEROLA, nel prendere atto che tali vincoli rendono impossibile garantire diritti primari e costituzionali ai cittadini di Bologna, di non rispettare tali vincoli del Patto di Stabilità per il dovere istituzionale e politico di garantire servizi pubblici essenziali per la collettività; chiedono altresì di non rinnovare i finanziamenti alle scuole private, a maggior ragione, a fronte della situazione in cui versano le strutture pubbliche; richiedono al Governo Monti di provvedere al trasferimento delle risorse necessarie al corretto funzionamento dei servizi e delle scuole pubbliche per l’infanzia gestite dal Comune di Bologna; l’assemblea giudica necessario ed urgente una mobilitazione per la difesa della scuola pubblica&nbsp; e dei servizi per l’infanzia del Comune di Bologna a partire da una MANIFESTAZIONE CITTADINA PER IL GIORNO 24 MAGGIO sui seguenti punti:<br />-&nbsp;&nbsp; &nbsp;per un chiaro NO alla Fondazione, senza se e senza ma<br />-&nbsp;&nbsp; &nbsp;per il diritto di tutti i bambini/e ai nidi e a scuole pubbliche per l'infanzia<br />-&nbsp;&nbsp; &nbsp;per lo sblocco dei vincoli di spesa per i tutti i servizi e scuole per l'infanzia<br />-&nbsp;&nbsp; &nbsp;perché i soldi pubblici devono andare alle scuole pubbliche<br />Su queste precise richieste l’assemblea lancia un appello a tutti e tutte per la più ampia e convinta partecipazione.</p>
<p class="bodytext"><em>9 maggio 2012</em></p>]]></content:encoded>
			<category>Bologna</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 11 May 2012 16:20:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Novara. Il sindaco Ballarè parla “a sproposito” dei dipendenti comunali di Novara</title>
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			<description>LETTERA APERTA
Le ultime esternazioni del “primo cittadino” del Comune di Novara riguardo...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext"><em><strong>LETTERA APERTA</strong></em></p>
<p class="bodytext"><br />Le ultime esternazioni del “primo cittadino” del Comune di Novara riguardo generiche e non meglio suffragate accuse ai dipendenti comunali incapaci, che ostacolerebbero il buon funzionamento della macchina amministrativa, sono alquanto gravi e superficiali.<br /><br />Sembrano quasi esternazioni di chi si sta occupando, suo malgrado, di una bocciofila o di un ritrovo/ristoro conviviale… o, forse, solo per condividere le facili campagne denigratorie e mistificatorie di chi, a livello governativo, ha usato ed usa disinformazione e incultura per nascondere, invece, scelte, atti e fatti disastrosi.<br /><br />Non vorremmo che il “primo cittadino” voglia sentirsi parte integrante di quelli che scientificamente, in linea con le logiche iperliberiste, da tempo, sono impegnati a smantellare lo stato sociale e i servizi forniti dalla P.A., con un attacco sconsiderato ai lavoratori pubblici nella loro dignità e nei loro diritti.<br /><br />Al “primo cittadino” e a tutti i rappresentanti eletti dalla comunità, CHIEDIAMO, invece, di assumersi le proprie responsabilità e dare risposte precise e puntuali ai bisogni e alle richieste dei cittadini, bandendo percorsi e proclami propagandistici e demagogici.<br /><br />Tanti servizi sono in grave sofferenza da tempo e le specifiche problematiche sono state più volte segnalate anche all’attenzione del “primo cittadino”, come, per esempio, quelle dell’ufficio notifiche o dei servizi alla persona, ma le dovute risposte sono un miraggio…<br />chi deve rispondere è distratto da altro…<br /><br /><br />Se poi qualche razionalizzazione si vuole iniziare a fare, sarebbe il caso di incominciare a fare un analisi dei costi e delle responsabilità dei vari dirigenti e consulenti che, a nostro avviso, sono sproporzionati in rapporto ai dipendenti del Comune e a quelli che sono invece i rapporti esistenti in Comuni più importanti, come Torino, o in Comuni capoluogo similari.</p>
<p class="bodytext"><em>Con cordialità</em></p>
<p class="bodytext"><em><br />Novara 10.05.2012<br /><br /></em><em></em></p>
<p align="right" class="bodytext"><em>Mauro Gavin&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; eletto&nbsp; RSU Comune di Novara con lista USB P.I.</em><br /><em>Felice Lanni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Coordinatore USB P.I. Federazione Provinciale di Novara</em></p>]]></content:encoded>
			<category>Altri comuni</category>
			
			
			<pubDate>Fri, 11 May 2012 16:13:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Roma. 9 e 10 MAGGIO ANCORA LETTERE PER ALEMANNO DA INSEGNANTI, EDUCATRICI E GENITORI</title>
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			<description>Campidoglio, Ufficio Protocollo del Sindaco - ore 16.30</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; " class="bodytext"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal; ">Si  allarga la protesta nel settore Scolastico Educativo di Roma Capitale.&nbsp;  Dopo una prima iniziativa di mobilitazione, che aveva coinvolto le  insegnanti della scuola dell’infanzia, si uniscono anche le educatrici  dei nidi ed i genitori: domani e dopodomani, 9 e 10 maggio, si  recheranno insieme all’ufficio Protocollo del Sindaco, dalle ore 16.30,  per consegnare individualmente delle lettere in cui si richiede  l’assunzione, l’attivazione di un corso-concorso per le insegnanti della  graduatoria municipale unificata la creazione di una graduatoria  municipale riservata per le supplenze. Non meno importante, la richiesta  di non attuare per il prossimo anno scolastico la legge regionale  12/2011, che aumenta il numero di bambini per ogni educatrice e riduce  gli spazi per i bambini.</span></p>
<p style="text-align: justify; " class="bodytext"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal; "> </span></p>
<p style="text-align: justify; " class="bodytext"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal; ">“Manterremo  alto il livello di attenzione e mobilitazione per tutto il periodo di  discussione del bilancio in Consiglio comunale - spiega Daniela Pitti,  della USB Roma Capitale - tanto più che sono previsti 66 milioni di Euro  in meno per i servizi. Chi ci garantisce che ancora una volta non  saranno i nidi e le scuole d’infanzia a farne le spese?”.</span></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; " class="bodytext"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal; ">“Le  dichiarazione di De Palo, che vanta 1.208 posti in più disponibili nei  nidi - chiosa Pitti – hanno un sapore esclusivamente propagandistico.  Infatti, cosa facilmente verificabile anche sul sito del Dipartimento  XI, i posti disponibili quest’anno saranno solo 10.819, mentre nell’anno  scolastico 2009/2010 erano 10.631; al contempo, molte strutture  rimangono ancora inspiegabilmente chiuse. Anche per la scuola  dell’infanzia l’assessore si fregia dei 300 nuovi posti di lavoro del  concorso pubblico appena bandito, dimenticando però che i vuoti  d’organico sono più di 800 e quindi i vincitori del concorso, che  verranno assunti chissà quando, non sono sufficienti a coprirli”. </span></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; " class="bodytext"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal; ">Incalza  la rappresentante USB: “Se poi l’amministrazione capitolina pensa di  far aumentare i posti nei nidi applicando a settembre la legge regionale  12/2011, fa male i suoi conti. La necessità di avere più servizi non  può essere risolta sovraffollando quelli già esistenti o privatizzando.  Inoltre non possiamo permettere di disperdere il patrimonio qualitativo  di questi servizi, rischiando la perdita di numerosi posti di lavoro.  Alemanno e l’assessore De Palo&nbsp; dimostrino di avere realmente a cuore le  sorti dei cittadini romani, rinunciando a tutti i progetti di  privatizzazione dei beni comuni, come l’acqua o il trasporto pubblico  locale, ed aprendo nidi e scuole che rappresentano il futuro della  nostra città”.</span></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><span style="font-size: 12pt; font-weight: normal; ">Conclude  Pitti: “Da parte nostra faremo di tutto per&nbsp; amplificare l’attenzione  su queste problematiche, non solo a livello comunale, ma portandole  direttamente ai tavoli di confronto nazionale, sia al ministro della  Funzione Pubblica, sia a quello del Lavoro”. </span></p>]]></content:encoded>
			<category>Roma</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 08 May 2012 14:25:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Castelli Romani. Nevica, Consorzio ladro!</title>
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			<description>In allegato la lettera stato di agitazione/procedura di conciliazione</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">L'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del Consorzio per il Sistema Bibliotecario Castelli Romani, tenutasi a Genzano di Roma in data 24 aprile 2012, ha deliberato all'unanimità lo stato di agitazione e richiesto il tentativo di conciliazione alla Prefettura di Roma ai sensi della Legge 146/90 e successive modifiche, con una lettera inviata al Prefetto di Roma, Dott. Giuseppe Pecoraro e al Direttore del Consorzio Sbcr, Dott.ssa Ester Dominici. <br /><br /></p>
<p class="bodytext">Questo dopo aver preso atto del perdurare della richiesta avanzata da parte dell'Amministrazione al personale dipendente, riguardo la contabilizzazione delle assenze per la chiusura degli uffici, a seguito dell'Ordinanza Prefettizia che disponeva la chiusura degli stessi, a causa degli eccezionali eventi meteorologici avvenuti nei giorni 3, 4, 6, 7, 10, 11 febbraio 2012. <br /><br /></p>
<p class="bodytext">L'Assemblea è giunta a questa decisione considerato anche il fatto che tutti i Comuni dell'Area dei Castelli Romani ove prestano servizio i dipendenti, non hanno richiesto la compensazione di tali giornate né con ferie né con altra tipi di recupero ore e constatato anche il fatto che tali giornate di assenza giustificata non devono pesare su lavoratori che hanno già stipendi ridotti ai minimi e prestano servizio in condizioni di per sé già tanto difficili. <br /><br /></p>
<p class="bodytext">I lavoratori hanno inoltre ritenuta insufficiente la richiesta avanzata dell'Amministrazione e giustificata da un improbabile danno erariale nei confronti della Pubblica Amministrazioni. Ritenendo invece che non sia imputabile ai dipendenti, il disagio e l'impossibilità a presentarsi sui posti di lavoro, ma soprattutto che non devono pagare con ferie e ore di lavoro in più, un evento eccezionale di fronte al quale la funzione pubblica non ha dato indicazioni chiare e precise e di fronte al silenzio legislativo degli organi preposti.<br /><br /></p>
<p class="bodytext">Dichiarando lo stato di agitazione i lavoratori del Consorzio per il Sistema Bibliotecario Castelli Romani, vogliono dare un segnale forte e coraggioso all'Amministrazione sul fatto che i loro diritti non devono essere toccati, che non devono essere caricati della responsabilità della crisi economica in atto e della scarsità delle risorse disponibili.</p>]]></content:encoded>
			<category>Altri Enti Locali</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 07 May 2012 23:58:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Catania. Incontro tra il presidente Lombardo e i lavoratori precari che stanno occupando Palazzo Minoriti</title>
			<link>http://entilocali.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=43476&#38;cHash=7d48f2d4b7&#38;MP=63-71</link>
			<description>E’ durato quasi due ore l’incontro, nel Palazzo dell’ESA, tra il presidente della Regione Raffaele...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">E’ durato quasi due ore l’incontro, nel Palazzo dell’ESA, tra il presidente della Regione Raffaele Lomabardo e una delegazione dei precari che dallo scorso giovedì occupano ad oltranza l’Aula consiliare di Palazzo Minoriti. </p>
<p class="bodytext">Il governatore, ben consapevole delle ragioni della protesta, ha già inviato una lettera al premier Monti, per chiedere un impegno del Governo nei confronti della Sicilia. I termini della lettera saranno resi noti nelle prossime ore e comunicati giovedì prossimo, a Roma, da Lombardo al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà. <br /></p>
<p class="bodytext">La protesta dei lavoratori da Catania si sta allargando al resto della Sicilia e ciò costituisce un elemento di tensione sociale che ha suscitato l’attenzione di alcuni politici ed amministratori – gli onorevoli Lino Leanza e Concetta Raia, i sindaci di Catania e Scordia, Raffaele Stancanelli e Angelo Agnello, gli amministratori di Mazzarone ed Acireale, il presidente del Consiglio provinciale Giovanni Leonardi - che hanno voluto partecipare all’incontro tra i lavoratori precari e il presidente Lombardo.<br /></p>
<p class="bodytext">Alla fine del lungo colloquio, l’on. Leanza e il presidente Leonardi hanno raggiunto Palazzo Minoriti e ragguagliato le molte centinaia di persone che, in attesa, affollavano una gremita Aula consiliare. “Il presidente Lombardo si è impegnato a coinvolgere i Deputati nazionali e regionali. Da parte nostra, assieme al sindaco Stancanelli e agli altri amministratori locali, cercheremo di favorire l’istituzione di un Tavolo di concertazione che, con la presenza degli assessori regionali al Bilancio e alla Funzione pubblica, possa interloquire con il Governo nazionale, assieme al Governatore della Sicilia”. Così hanno dichiarato Leanza e Leonardi, che hanno aggiunto: “Questo è il primo risultato di un impegno comune nei confronti dei lavoratori con contratti in scadenza negli Enti Locali, ASP e Aziende ospedaliere, Camere di Commercio, Università”.<br /></p>
<p class="bodytext">Le scriventi OO.SS. vista la gravità del momento, auspicano analoghe iniziative di protesta in tutto il territorio regionale.<br /><br /></p>
<p align="right" class="bodytext"><em>USB&nbsp; -&nbsp; SLAI COBAS&nbsp; -&nbsp; SILPOL&nbsp; -&nbsp; FAIDEL</em><em>&nbsp; -&nbsp; rsu CGIL</em></p>]]></content:encoded>
			<category>Altre province</category>
			
			
			<pubDate>Mon, 07 May 2012 23:14:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
		<item>
			<title>Catania. Precari occupano Provincia dal 3 maggio</title>
			<link>http://entilocali.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=43438&#38;cHash=1005e5258f&#38;MP=63-71</link>
			<description> “Stiamo concordando ulteriori azioni di protesta da estendere a tutto il territorio...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">&nbsp;“Stiamo concordando ulteriori azioni di protesta da estendere a tutto il territorio regionale”. Con questo grido di battaglia sta proseguendo ad oltranza l’occupazione di Palazzo Minoriti, iniziata il 3 maggio u.s., da parte dei lavoratori precari degli EE.LL., ASP, Camere di Commercio e Università. </p>
<p class="bodytext">Dalla Sala del Consiglio provinciale, dove trascorrono giorno e notte, i lavoratori precari continuano a fare pressione affinché i Deputati nazionali e regionali immediatamente prendano in carico la soluzione dell’annosa questione del precariato, iniziata nel 1988 (ex articolo 23 Legge 67/88). <br /></p>
<p class="bodytext">Provenienti a centinaia dal Calatino, dalla zona Jonica e Pedemontana,i lavoratori precari auspicano una legge che rettifichi le recenti pronunce della Corte dei Conti e del Commissario dello Stato. <br /></p>
<p class="bodytext">Il prossimo significativo passo si avrà lunedì 7 maggio, alle ore 11.00, con l’incontro tra i precari, presso il Palazzo dell’ESA di Catania con il Presidente della Regione Raffaele Lombardo. <br /></p>
<p class="bodytext">“Auspichiamo - si legge in una nota firmata dai precari- che prevalga il senso di responsabilità”. <br /></p>
<p class="bodytext">&nbsp;</p>
<p class="bodytext"><em>Catania, 6 maggio 2012</em></p>
<p align="center" class="bodytext">Il Coordinamento provinciale dei Lavoratori precari di Catania <br />USB - FAIDEL - SILPOL - SLAI COBAS</p>]]></content:encoded>
			<category>Altre province</category>
			
			
			<pubDate>Sun, 06 May 2012 09:45:00 +0200</pubDate>
			
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			<title>Roma. PROSEGUE LA PROTESTA  DELLE PRECARIE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA OGGI DI NUOVO IN CODA DAL SINDACO -foto-</title>
			<link>http://entilocali.usb.it/index.php?id=20&#38;tx_ttnews%5Btt_news%5D=43069&#38;cHash=bb43de0f0e&#38;MP=63-71</link>
			<description>Campidoglio, Ufficio Protocollo Sindaco - ore 16.00</description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="bodytext">Dopo una prima giornata di mobilitazione, che ha visto oltre 150 tra insegnanti ed educatrici precarie della scuola dell’infanzia di Roma Capitale in rigorosa fila indiana all’ufficio Protocollo del Sindaco Alemanno, prosegue anche oggi, martedì 24 aprile, l’iniziativa di protesta. Dalle ore 16.00 le lavoratrici si recheranno a consegnare individualmente la propria domanda&nbsp; di assunzione, o di attivazione del corso-concorso, o di creazione di una graduatoria municipale riservata per le supplenze.<br /><br />&nbsp;<br /><br />“Sono state le stesse lavoratrici a chiedere di proseguire la mobilitazione e di mantenere un alto livello di attenzione per tutto il periodo di discussione del bilancio in consiglio comunale”, spiega Daniela Pitti, della USB del comune di Roma Capitale”, prosegue la sindacalista della USB.<br /><br />&nbsp;<br /><br />“La condizione di precarietà è ormai&nbsp; assunta come sistema dalla Giunta Alemanno – sottolinea Pitti - e investe anche il personale di ruolo che si riteneva ancora&nbsp; garantito. Per questo non si potrà far altro che amplificare la protesta di tutte le precarietà, portandole direttamente ai tavoli di confronto nazionale, sia al Ministro della Funzione Pubblica, sia a quello del Lavoro”, conclude la sindacalista.</p>]]></content:encoded>
			<category>Roma</category>
			
			
			<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 11:38:00 +0200</pubDate>
			
		</item>
		
	</channel>
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