Milano. LA LOTTA DELLE EDUCATRICI DI SCUOLE MATERNE E ASILI NIDO CONTINUA PIU' DURA CHE MAI!

In allegato il volantino

Milano -

Continua il braccio di ferro fra educatrici delle Scuole all’Infanzia del Comune di Milano e l’Amministrazione. Le lavoratrici hanno presidiato, insieme ai comitati dei genitori presenti sul territorio, per due giorni consecutivi piazza della Scala e gli slogan, lanciati con gli altoparlanti, hanno “disturbato” la seduta del Consiglio Comunale, mentre un gruppo di consiglieri presentavano una mozione a sostegno della battaglia in corso.



Ieri, dalle 9.30 alle 13.00 in una mega assemblea, oltre 2000 educatrici hanno ribadito la loro NO al superamento del calendario scolastico e al “muro contro muro” intentato dalla Giunta Moratti che ha consegnato, proprio l’ultimo giorno di lavoro, centinaia di “ordini di servizio” alle contestatrici. Non si contano le minacce di ritorsione e le intimidazioni fatte dalle P.O. alle singole educatrici negli ultimi giorn, nonostante questo clima pesantissimo la risposta è stata da parte di tutte “NON CI OBBLIGHERETE AL SERVIZIO”.



Oggi, primo giorno di apertura estiva delle Scuole Materne e dei Nidi, quasi inesistenti sono le strutture che hanno accolto i bambini, infatti per tutta la giornata e nei giorni successivi, fino all’8 di luglio sono state dichiarate assemblee per tutta la giornata, per chi dovrebbe essere in servizio e di sostegno per tutte quelle lavoratici che non sono state chiamate. La partecipazione è compatta e il livello dello scontro altissimo.



L’unico segnale che è arrivato da parte della direzione dei Servizi Educativi è stata quella di una convocazione per il giorno 2 luglio ad oggetto l’incentivazione per il servizio prestato. Essendo, per quanto ci riguarda lavoro straordinario obbligatorio, come tale dovrà essere pagato e nessun accordo dovrà essere firmato dalle OO.SS. su “progetto”.

 
Per RdB/CUB il calendario scolastico prevede l’apertura delle strutture dal 1 settembre al 30 giugno, il lavoro richiesto in più deve essere “solo ed esclusivamente su base volontaria”

 

È IL CASO DI DIRLO…
“LOTTA DURA SENZA PAURA”