Proroga, assunzioni o rivoluzione! il grido delle educatrici di Roma dell'8 marzo guarda al futuro

Centinaia di educatrici hanno manifestato a Roma l'8 marzo prima sotto il Ministero della Pubblica Amministrazione e poi sotto il Ministero dell'Istruzione e del Merito per chiedere, assunzioni, proroghe delle graduatorie e stabilizzazioni

Roma -

La lotta del personale educativo del Comune di Roma i cui obiettivi sono riassunti nello slogan Proroga, Assunzioni o Rivoluzione! ha trovato nella giornata di sciopero indetto per l'otto marzo uno dei punti più alti sul piano del conflitto e dei risultati, sul percorso per ottenere il Diritto a Servizi Pubblici di qualità e il diritto ad un lavoro stabile.

L’ assemblea indetta da USB martedì 5 Marzo in Campidoglio ha portato centinaia di educatrici ed insegnati che, con la loro presenza, hanno manifestato il profondo disappunto in merito alle scellerate azioni del Colle Capitolino e del Governo. La determinazione, la rabbia delle partecipanti è stata confermata e dichiarata con l’occupazione della sala Capitolina.

La dichiarazione dell’occupazione della Protomoteca ha fatto tremare le poltrone del potere!

Questo ha costretto l’Amministrazione, nella persona dell’Assessora Claudia Pratelli, a raggiungere le lavoratrici in Protomoteca e a rilasciare dichiarazioni pubbliche circa la volontà di intervento in merito.

Come USB non abbiamo ritenuto sufficiente l’impegno dell’Assessora alla Scuola ed abbiamo immediatamente dichiarato la partecipazione allo sciopero dell’8 marzo per tutto il settore Educativo e Scolastico sotto al palazzo della Funzione Pubblica, a Piazza Vidoni.

Alla vigilia dello sciopero, il 7 marzo, il Ministro Zangrillo ha dichiarato pubblicamente l’impegno ad affrontare la vertenza delle Educatrici ed Insegnanti di Roma Capitale, è sicuramente un segnale della consapevolezza della funzione svolta da questo settore, il riconoscimento delle nostre professionalità e dei nostri diritti non può che renderci orgogliose del nostro percorso di lotta.

L(‘)otto marzo, USB Settore Educativo e Scolastico ha portato in piazza centinaia tra Educatrici ed Insegnanti precarie, sostenute da colleghe di ruolo ed ex P.O.S.E.S., dei servizi 0/6 di Roma Capitale che hanno animato la piazza richiedendo una soluzione a garanzia del futuro occupazionale ed un piano straordinario assunzionale.

Una delegazione di lavoratrici e lavoratori del settore ha consegnato la raccolta firme, che USB ha messo in atto nei giorni precedenti, richiedendo un impegno concreto da parte del Ministro.

Nel dettaglio USB chiede:

  • La proroga delle graduatorie uniche Nido e Infanzia;
  • Un piano assunzionale STRAORDINARIO, esclusivo per il settore Educativo e Scolastico, che consenta il superamento dei vincoli di spesa degli Enti Locali;
  • Assunzioni fino ad esaurimento, da queste graduatorie

USB dichiara che in assenza di riscontri concreti da parte dell’Amministrazione comunale e del governo centrale, continueremo lo stato di agitazione per la stabilizzazione di tutte le educatrici ed insegnanti precarie e a difesa del servizio pubblico di qualità che eroghiamo alla cittadinanza.

 

Di seguito riportiamo le dichiarazioni del Ministro Zangrillo rilasciate dopo la grande manifestazione dell'8 marzo

9CO1498429 4 POL ITA R01 FAMIGLIA, ZANGRILLO: PRONTI A SOSTENERE ENTI LOCALI SU SCUOLA DELL'INFANZIA E NIDI COMUNALI (9Colonne) Roma, 7 mar - "Ci stiamo muovendo con senso di urgenza per dare risposte concrete a un comparto, quello delle scuole dell'infanzia e dei nidi comunali, un servizio essenziale per le famiglie italiane". Lo dichiara in una nota il Ministro per la pubblica amministrazione, Sen. Paolo ZANGRILLO. "In questi mesi ho ricevuto diverse segnalazioni in merito alla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali del personale che garantisce lo svolgimento dell'offerta educativa e scolastica delle scuole dell'infanzia e dei nidi comunali - spiega il Ministro ZANGRILLO -. A questo proposito abbiamo avviato un tavolo di lavoro e siamo pronti per proporre in Parlamento alcune modifiche normative. L'obiettivo è, da un lato, quello di garantire la continuità lavorativa di chi è oggi occupato come supplente nei nidi e nelle scuole dell'infanzia degli enti locali e, dall'altro, di gestire la fase transitoria rispetto alle qualifiche e ai titoli professionali del personale dedicato ai bambini tra zero e sei anni, determinato dal contratto nazionale di lavoro per l'accesso ai concorsi". "Si tratta di una azione doverosa volta ad offrire supporto agli enti locali, motore essenziale della pubblica amministrazione, nonché alle lavoratrici e lavoratori del mondo della scuola", conclude il Ministro per la Pubblica amministrazione. (red - deg) 071534 MAR 24