Rinnovo CCNL Funzioni Locali: non vogliamo briciole ma salari adeguati.

Roma -

Rinnovo CCNL Funzioni Locali: non vogliamo briciole ma salari adeguati.

 

L'articolo pubblicato sul Sole 24 ore sul rinnovo del CCNL Funzioni Locali conferma quello che ormai da tempo sosteniamo: i dipendenti di questo settore sono sempre più poveri e sempre di meno.

I numeri sono allarmanti: dalla tornata contrattuale 2016/2018 il numero dei dipendenti è passato da 467.397 a 403.633 oggi, una perdita di oltre 63.000 lavoratori con il conseguente pesante aumento dei carichi di lavoro per chi resta. Senza contare che il blocco del turn over, negli anni precedenti, aveva già ridotto all'osso gli organici.

Chi può scappa o per andare in pensione o per andare in altri settori della PA più attrattivi dal punto di vista salariale, di prospettive di sviluppo di carriera e di benefit.

La situazione non può certo migliorare visto che la Legge di Bilancio 2024 prevede, per gli Enti Locali, nel quinquennio 2024-2028 un taglio di trasferimento di risorse pari a 250 milioni all' anno ai quali vanno aggiunti per il biennio 2024-2025 l'entrata a regime di ulteriori tagli previsti dalla c.d. Spending Review informatica che ammonta a 150 milioni annui. Quindi, complessivamente, i tagli ammontano a 1,55 miliardi per i prossimi 5 anni mettendo seriamente a rischio la tenuta dei conti degli Enti Locali e dei livelli occupazionali e, di conseguenza, l'erogazione dei servizi.

Ad oggi sono 480 i comuni in dissesto o predissesto economico e certo questi ulteriori tagli metteranno in ginocchio altri enti.

Il rinnovo del CCNL Funzioni Locali, che dovrebbe avviarsi a breve, parte con il piede sbagliato se le risorse, a carico degli enti, sono quelle delineate dalla Legge Finanziaria 2024 che si attestano a circa €118 lordi medi e a regime, sapendo bene che solo una minima parte andrà nella parte fissa mentre il resto andrà nella parte variabile (quindi non per tutti) e nel welfare integrativo.

A fronte, per il triennio di riferimento, di un'inflazione certificata del 18% gli aumenti saranno meno del 6% con un'erosione sempre più drammatica delle buste paga e del potere d'acquisto.

Quello che serve per rendere più attrattivo il lavoro nel settore non sono i soliti giochi delle tre carte o i soliti vuoti proclami: servono risorse nuove ed aggiuntive e un piano straordinario di assunzioni, a partire dalla stabilizzazione dei precari e dall' assunzione degli idonei dei concorsi già espletati.

Abbiamo ben chiaro anche da dove possono essere recuperate le risorse economiche: dal taglio alle spese militari, da una lotta seria all'evasione ed elusione fiscale, dagli extra profitti delle banche e delle aziende energetiche, tanto per cominciare.

Nei prossimi giorni Usb Funzioni Locali presenterà la sua piattaforma rivendicativa alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore e, all' avvio della discussione sul rinnovo del CCNL, al Governo.

Trasformiamo la nostra delusione e frustrazione in rabbia e conflitto organizzato!

USB P.I. Funzioni Locali Roma 21-3-2024