A.A.A. Contratto cercasi… se 24 mesi vi sembran pochi

In allegato il volantino

Firenze -

Tempi sempre più duri quelli che stiamo vivendo come lavoratori, caro prezzi, bollette che scottano, mutui che volano alle stelle, affitti insostenibili, mentre gli stipendi non solo languono ma perdono ogni giorno sempre di più  potere di acquisto.

Se a questo poi si sommano le previsioni fatte dalle Associazioni dei Consumatori che prevedono per il 2008 un ulteriore aggravio di spesa per le famiglie valutato intorno a € 2.500, e’ chiaro siamo di fronte ad una vera e propria emergenza salariale e aggiungeremo anche sociale che si abbatterà ulteriormente su i cittadini-lavoratori- pensionati a reddito fisso..

 



In questo contesto assai difficile che ci costringe ogni mese sempre di più a tirare la cinghia, si inserisce anche il mancato adeguamento delle nostre retribuzioni, infatti per chi non se lo ricordasse, (ma dubitiamo ci sia qualcuno così smemorato !) stiamo aspettando da ormai 24 mesi il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro, un contratto che fra 13 giorni sarà nuovamente scaduto…..e le nubi all’orizzonte (vedi nuova Legge Finanziaria 2008) sono molto grigie!

 



Infatti i Signori del Palazzo si sono ben guardati dallo stanziare le risorse necessarie al rinnovo dei contratti pubblici, così come sempre  in finanziaria si sono scordati di ridurre la pressione fiscale per il lavoro dipendente….ma che volete farci per loro quello che conta è la centralità dell’impresa e del profitto, non certo il lavoro ed il potere di acquisto dei salari e delle retribuzioni di lavoratori e pensionati e quindi anche la qualità della nostra vita.

 



Qualcosa, probabilmente,  in questo nostro paese non funziona più ormai da tempo,  la prova è il  fallimento definitivo della sciagurata politica dei redditi partorita da CGIL CISL UIL, Governo e Confindustria, una politica che ha permesso all’industria di arricchirsi e fare profitti, sulla pelle e sulla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.

 



Perché in questi 15 anni si sono succedute Coalizioni Governative di ogni tipo, ma la musica è rimasta sempre la stessa, perché ormai nessuno pare più curarsi della condizione del lavoro dipendente, della difficoltà a trovarne uno stabile, del nostro costante impoverimento, perché a pagare devono sempre essere i soliti: lavoratori e pensionati, sui i quali il prelievo è più facile perché è sempre alla fonte.

 

Per riemergere da questo pantano nel quale GOVERNI e SINDACATI COMPIACENTI ci hanno spinto, occorre ritornare protagonisti, PERCHÉ INVERTIRE LA TENDENZA È POSSIBILE! Diamo un calcio ai luoghi comuni, perché non tutti i sindacati sono uguali, perché c’è chi in nome dell’INDIPENDENZA da Governi, Amministrazioni e Partiti, lavora e lotta facendo sentire in ogni occasione la propria voce fuori dal coro del pensiero unico!Le Rappresentanze Sindacali di Base – Il Sindacato Indipendente