Regione Lazio. RSU, mancano ancora i dati ufficiali. -RdB terzo sindacato!-

In allegati in "nostri" dati e il comunicato del 5 dicembre

Roma -

Confermando le nostre denunce sulla poca chiarezza delle operazioni elettorali (vedi anche la notizia correlata), a distanza di oltre due settimane, alla Regione Lazio ancora non sono stati pubblicati i dati relativi alla consultazione elettorale delle RSU.

 


La consultazione è stata minata da episodi molto gravi che hanno reso necessario l'intervento dell'autorità di Pubblica Sicurezza.

 


Ad oggi RdB si trova nella necessità di ricorrere avverso le decisioni della Commissione Elettorale sebbene i dati non siano stati affissi e pertanto non è formalmente possibile ricorrere.

 


Ciò nonostante il successo avuto da RdB è comunque ineccepibile e conferma la grande intenzione di cambiare dei dipendenti regionali.

 

A fronte del permanere di questa situazione, RdB ha deciso di rendere pubblici i propri dati (quindi non ufficiali) relativi alle elezioni ed il confronto con le consultazioni del 2004 e 2001.

 

 

 


Nostro comunicato del 5 dicembre 2007:

UN NUOVO STRAORDINARIO SUCCESSO: RdB TERZA FORZA  SINDACALE ALLA  REGIONE LAZIO



I lavoratori della Regione Lazio hanno tributato alla nostra lista un successo dalle proporzioni straordinarie nelle elezioni della RSU.


La lista unitaria RdB/CUB - DIRER/DIRL esprime un sincero grazie a tutti i colleghi che con grande impegno ed entusiasmo hanno contribuito al successo elettorale, a tutti i candidati, a tutti gli elettori che ci hanno dato la loro fiducia ed a tutti coloro che pur valutando positivamente la nostra azione sindacale non ci hanno ancora espresso la loro preferenza in questa tornata elettorale.
L' intesa tra RdB/CUB e DIRER/DIRL ha dato vita ad una lista che ha permesso al sindacalismo di base, in una competizione elettorale resa oltremodo difficile dall’intervento del potere “politico” a sostegno di alcune organizzazioni sindacali, dal voto di scambio e dalla costituzione arbitraria del seggio del Giorgione, di crescere visibilmente e di diventare la terza forza sindacale in ambito regionale. Abbiamo ottenuto risultati eccezionali nella sede di via Rosa Raimondi Garibaldi, dove la nostra lista sopravanza nettamente la Cgil e si colloca al secondo posto, nei seggi di Via del Caravaggio dove diventiamo il primo sindacato e del Tintoretto  dove ci attestiamo dopo la Cisl, distanziando nettamente la Cgil e la Uil, in Consiglio dove registriamo una più che significativa avanzata, nella sede di Rieti dove il consenso raggiunto è in misura ragguardevole e in tutte le altre sedi dove registriamo pur sempre un significativo incremento di voti. Il dato complessivo ci vede come la forza sindacale che più di ogni altra accresce i voti in termini assoluti (da 263 su 2.122 a 360 voti su 2218) e aumenta la percentuale ottenuta nelle precedenti elezioni, passando dal 12,39% al 16.79 con un aumento dell'4,40%.


Ne esce fortemente ridimensionato il sindacalismo autonomo corporativo, mentre il voto alla lista RdB/CUB - DIRER/DIRL conferma che il sindacalismo indipendente ed autenticamente di base ha conquistato un bacino potenziale di almeno il 25% dei consensi che è la percentuale media dei consensi riscontrata nelle sedi di lavoro in cui risultano presenti i nostri candidati.     Un traguardo tanto più importante se consideriamo l'accanimento nei nostri confronti con cui taluni sindacati confederali hanno condotto la propria campagna elettorale.


Un risultato che premia la coerenza e la determinazione con cui questa lista si è battuta e si batterà contro le politiche di graduale smantellamento del servizio pubblico e contro le linee sindacali consociative e concertative.


Il risultato ottenuto è frutto dell'azione sindacale sinergica realizzata tra RdB/CUB e DIRER/DIRL che hanno saputo cogliere nel loro programma le istanze e le aspettative dei colleghi regionali.


Insieme abbiamo contribuito ad esaltare i valori della democrazia e della libertà che si conquistano e difendono con la partecipazione diretta dei lavoratori e permettono di disapprovare chi non rispetta gli impegni assunti. In caso contrario il prezzo che si paga è alto: la perdita della dignità di ciascuno.
Il lavoro è un diritto-dovere che si deve compiere con onestà e rispetto delle regole, dove ognuno è chiamato a dare il proprio contributo senza dover subire ingiustificate umiliazioni. Tutto questo non può e non deve trovare più avallo da parte dei sindacati, che devono essere per    statuto e storia sempre dalla parte dei lavoratori tutti.


E' ora di cambiare!


Bisogna riappropriarsi del ruolo di difensori di chi lavora, bandendo dalle trattative con il Governo centrale e regionale, ogni atteggiamento consociativo e/o corporativo utili solo a chi in quel momento detiene il potere.


Continueremo a batterci perché non ci siano più soprusi, vengano rispettate le professionalità e le legittime aspettative ad un positivo sviluppo di carriera, per migliorare la vita di chi fa i conti con il 27 di ogni mese e nel lavoro ha l'unico mezzo di sostentamento per sé e la propria famiglia.


    Il programma della nostra lista è stato pensato, elaborato,
predisposto ed in ultimo approvato da numerosissimi colleghi ed ha ricevuto lusinghieri apprezzamenti che vanno ben oltre i pur cospicui    consensi  ricevuti dalla nostra lista.


    E' un programma davvero partecipato.


    A questo noi ci atterremo. Da esso partiremo per approfondire tutti gli argomenti che coinvolgono gli interessi concreti dei dipendenti regionali. Con il nostro programma dialogheremo con le OO.SS. che dimostreranno di voler cambiar pagina chiudendo definitivamente con una gestione fallimentare del personale e dell’organizzazione del lavoro.    


Per parte nostra continueremo a confrontarci con serietà e sana conflittualità con l'Amministrazione.


In virtù di questo programma le due componenti sindacali che hanno dato vita alla lista elettorale, ognuna nella propria autonomia, rafforzeranno l'intesa stabilendo efficaci forme di coordinamento, capillarmente presenti su tutto il territorio regionale.


I consensi ricevuti ci permettono ora di continuare nel nostro impegno sindacale con rinnovato ed ancor più grande entusiasmo nell'esclusivo interesse dei lavoratori e dei cittadini di questa regione.