Sardegna - Discussi in Consiglio Regionale gli emendamenti sul Comparto Unico

Cagliari -

A tutti i dipendenti dei Comuni, Province e Comunità Montane della Sardegna



Il giorno 27 febbraio il Consiglio Regionale ha discusso gli emendamenti sul Comparto Unico dei dipendenti Regionali e degli Enti Locali.

In allegato trovate un resoconto della seduta.

Anche se ci sembra che il contenuto si commenti da solo, vogliamo dare un minimo contributo e ci aspettiamo un vostro commento e/o un vostro suggerimento per le iniziative che dobbiamo intraprendere.

Questi “signori” che hanno molto a cuore le loro grasse e grosse poltrone strapagate, si riempiono la bocca inflazionando il temine “demagogia” e decidendo di non decidere. Per noi non è “demagogia” esigere il diritto ad un salario uguale a parità di mansione e di prestazione, salario che ci permetta si arrivare a fine mese senza affanni come facciamo oggi.

Ogni volta sentiamo parlare di rinvii per i motivi più svariati, ma il vero problema sono loro che non vogliono “lavorare” seriamente per l'istituzione del Comparto Unico regionale dove non si deve giocare al ribasso, ma si deve adeguare il trattamento giuridico ed economico dei dipendenti delle Autonomie Locali a quello dei dipendenti regionali.

Le discussioni inutili che ogni volta vengono fatte da questi “signori” fanno capire bene quanta poca voglia hanno di affrontare e risolvere il problema una volta per tutte.

Eppure le Proposte di Legge non sono mai mancate, in questa legislatura c'è quella dell'on. Raimondo Ibba e quella presentata da Cuccu Giuseppe, Biancu, Cachia, Cocco, Cucca, Giagu, Manca, Meloni, Sabatini, Sanna Francesco, Sanna Simonetta e Uggias.

Cosa aspettano? non ci sono alibi che reggono. Si dia da fare il presidente della 1° Commissione, metta in calendario le proposte di legge depositate inerenti la Parificazione degli stipendi tra dipendenti degli EE.LL. e i dipendenti della Regione. Che sia proprio questo il problema?

Durante la precedente legislatura un certo centro sinistra (all'opposizione) ha fatto di tutto e di più per perorare la vertenza che stiamo portando avanti da circa otto anni, e oggi quelle stesse persone (in maggioranza) ci voltano le spalle con la scusa di fantomatiche discussioni in altre sedi ed in altri termini.

E' probabile che con le loro dichiarazioni ci vogliano dare un chiaro segnale ed un indicazione di voto per le prossime elezioni; non dobbiamo fare altro che leggere la nota stampa della seduta n° 406 del 27 Febbraio 2008 (in allegato) e trarne le dovute conseguenze.

In ogni caso non escludiamo una manifestazione sotto il palazzo del potere (leggasi Consiglio Regionale).

RdB CUB P.I. Sardegna