STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO DELLA PROVINCIA DI GENOVA

Genova -

Ad oggi, dopo la Finanziaria e tanti proclami di stabilizzazione, l’Amministrazione provinciale di Genova non ha ancora neanche discusso un piano complessivo di assunzione del personale precario delle diverse tipologie di rapporto di lavoro.


I dati a nostra disposizione sono molto preoccupanti e dimostrano negli ultimi anni un aumento costante della precarizzazione dei contratti di lavoro in Provincia.

Se sommiamo ai 101 lavoratori precari interinali, co.co.co. , tempo determinato e c.f.l. anche i lavoratori impiegati presso le ditte e/o cooperative in appalto di servizi esternalizzati dalla Provincia di Genova arriviamo ad una forza lavoro del 17% del personale precario attualmente in servizio.

Inoltre, è importantissimo considerare l’età media che sfiora i 40anni ed in alcuni casi supera i 45.

La situazione è davvero insostenibile e non c’è futuro per nessuno, senza un lavoro fisso.

RdB-CUB, a livello nazionale e locale, è fortemente impegnata ad eliminare la piaga della precarietà.

Le iniziative regionali e nazionali, organizzate a questo scopo e culminate nella mobilitazione del 6 ottobre scorso a Roma con 30.000 precari in piazza, hanno contribuito ad ottenere un emendamento alla Finanziaria che seppure in modo contraddittorio prevede la possibilità di assunzione per 350.000 precari nella P.A..


L’Assemblea regionale del 15 febbraio ’07 dei precari del Pubblico Impiego, a cui ha partecipato il Coordinamento precari della Provincia di Genova e i delegati sindacali RSU-RdB e la Federazione regionale RdB-CUB della Liguria, richiedono con urgenza un incontro con il Presidente della Giunta al fine di discutere delle problematiche riguardanti i lavoratori precari in servizio e in modo particolare della loro stabilizzazione.

Indicono lo stato di agitazione, e si riservano di intraprendere tutte le iniziative necessarie per ottenere quanto richiesto.
RdB – CUB rivolge un appello a tutti i lavoratori e le lavoratrici a tempo indeterminato affinché si uniscano nella lotta contro la precarietà.